Morbo di Parkinson: la telemedicina aiuta malati e caregiver

Morbo di Parkinson: la telemedicina aiuta malati e caregiver

Il Morbo di Parkinson colpisce ogni anno dalle 5 alle 20 persone ogni 100.000: in Italia si contano oltre 250.000 casi, mentre nel mondo circa 4 milioni.

Il morbo di Parkinson ha un impatto devastante non solo sulle persone colpite ma anche su coloro che sono coinvolti nell’assistenza del paziente.

“È riduttivo identificare la Malattia di Parkinson solo con il tremore. Pur rappresentando la manifestazione più evidente della malattia, oggi sappiamo che ad esso si accompagnano altre complicanze importanti come disturbi dell’equilibrio, rigidità e lentezza dei movimenti. Per questo, i pazienti devono spesso far ricorso a un aiuto esterno. – spiega il Prof. Pietro Cortelli, Presidente dell’Accademia LIMPE-DISMOV – La gravità della patologia è tale da avere conseguenze sensibili anche sulla vita di chi presta assistenza, che in media dedica quasi 9 ore della giornata alla persona malata”. Nel 79% dei casi chi assiste i pazienti ne risente anche a livello di salute: la conseguenza più comune è un maggiore senso di stanchezza, ma c’è anche chi ha cominciato a soffrire di depressione, ad ammalarsi più spesso e a non dormire a sufficienza affetti da Malattia di Parkinson ha bisogno di aiuto per ricordarsi di prendere i farmaci agli orari corretti.

Nasce perciò l’applicazione “NoiParkinson” realizzata da Havas Life con il contributo  di UCB, che offre un supporto a pazienti, medici e caregivers nella gestione della malattia anche nella sua quotidianità. “La sua progettazione scaturisce dall’idea di coniugare due principi chiave per un’ottimale gestione della Malattia di Parkinson: multidisciplinarietà da un lato e patient empowerment dall’altro” – spiega il Dott. Alessandro Tessitore, Responsabile Centro Parkinson e Disordini del Movimento, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e membro del Board PALS, Parkinson Alliance for Better Life Solutions. “Quella di “NoiParkinson” è una filosofia che come azienda condividiamo appieno. Infatti, il nostro valore guida non a caso è “inspired by Patients and driven by Science e per questo la decisione di sostenere il progetto è avvenuta in maniera molto naturale.” – afferma Karin Annoni, Scientific Lead di UCB ITALIA. “I Pazienti e clinici sono da sempre punto focale e motore della missione e dell’operato di UCB, che mira ad approfondire la conoscenza delle patologie di cui si occupa e sviluppare nuove soluzioni in grado di offrire significativi miglioramenti nella qualità di vita di chi ne soffre”.

E’possibile scaricare l’app sul proprio device attraverso i seguenti link: per iOS o per Android.

 

 

 

Instagram

Iscriviti alla Newsletter
Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi